BiscottiRicette

biscotti limone e zafferano

La primavera è quel momento che la mattina senti gli uccellini cinguettare sugli alberi, ma non sai che stanno cantando che caz di freddo 🤣🤣🤣🤣🤣 col cappotto , per giunta.

Non so se sono scema io, che già mi sono alleggerita e che non sopporto più cappotti e maglioni o scemi quelli che ancora girano vestiti come gli inuit.

Coperti sotto strati di indumenti che  non li riconosci e che devi chiedere il documento per capire chi sono !

D’altronde , marzo, ha avuto seri, serissimi problemi di personalità, con un cambio climatico dai caraibi alle vette dell’Himalaya in meno di tre ore, robe da  psicoanalisi di almeno sei anni e effettivamente non ci sarebbe niente di strano  se non fosse che all’inizio  abbiamo tolto maglie e giacche e che non potevi stare al sole , altrimenti un caldo  che ti scioglievi e invece verso la fine, pioggia , pioggia, pioggia e freddo , che sembra di essere tornati a gennaio , senza passare dal via però; ma non è impossibile che la primavera non si manifesti con pioggia e sole , anzi sarebbe strano se non ci fosse stata questa alternanza.

Certamente , non si ci aspetta che con gli alberi in fiore, i germogli che stanno spuntando , le rose già alte nei vasi, le temperature scendano a dieci gradi che non li abbiamo avuti nemmeno a febbraio, almeno non qui, nel paese del sole ☀☀☀ magari si ad Aosta , a marzo ci sta che ci siano 9 gradi, ma la domanda è : ma se a gennaio si stava miti al sole che sembrava primavera, è forse quindi normale che a marzo ci sia un gelido inverno?

E non sarò io a dirvi non ci sono più le stagioni di una volta, ormai ci sono i telegiornali che ce lo ricordano di continuo, che scansionano le temperature terrestri , secondo per secondo dal 1923 ad oggi.

Non vi dirò nemmeno che non ci si può più aspettare la primavera che arriverà a giugno e l’estate che ci carbonizzerà tutti fino a novembre inoltrato, perchè ormai il clima è quello che è , non possiamo discutere ad oltranza di cose che non possiamo controllare o che crediamo di voler controllare e che alla minima escursione termica di cento gradi minimo, diamo la colpa a tutto meno che a noi.

Chest è.

E nell’altalenarsi di questa o l’altra stagione, rigorosamente tutte , nel giro di ventiquattro ore, che non sia mai un giorno si e uno no, che non si porta più, viviamo nell’angoscia di cosa metterò per uscire, se tra tre ore ci saranno 66 gradi all’ombra e dopo meno di un’ora dieci ?

Insomma, le cose pratiche innanzitutto; girare con i centogrammi sui sedili , la borsa dell’acqua calda pret a poter, la copertina magari 🙄 la t-shirt di cotone (sempre e per sempre) e quel golfino , che buttato sulle spalle, fa sempre mia nonna che girava col foulard anche ad agosto, ma che dà sempre quel tepore che non si sa mai, pronto ad entrare ed uscire dalla borsa , in base a ora ho freddo e ad ora  marò che calore !

E guardiamo il meteo sulle app e ormai, esperti quanto bernacca, saggiamo il vento, lanciamo fili d’erba per capirne la direzione precisa  e guardiamo le nuvole per capire nelle prossime tre ore cosa possiamo fare. ma se non ci fosse il capitano dell’aereonautica a spiegarmi che è grecale e che soffia da nord est, non lo saprei mica!

Parlo per me eh ,perchè poi ci sono quelli che sanno tutto, perchè sanno tutto e ci sono quelli che pensano di sapere ma che si spacciano per saputi. Ma non voglio applicarmi troppo, altrimenti non ne usciamo più.

E nonostante le notizie in tempo reale, i gradi veri e quelli percepiti, nonostante il tasso di umidità , i venti, la direzione delle onde e la percentuale esatta di quando è prevista la pioggia, dalle 11,30 alle 12,30, nonostante tutto questo, sbagli .

Sbagli sempre , tempistiche, circostante e probabilità : metti l’asciugatrice e poi esce un sole che spacca le pietre , stendi fuori e viene giù il diluvio , con tanto di Noè e Arca.

E’  lo stesso discorso di quando lavi i vetri, prendi la macchina al lavaggio, ti viene in mente di lavare il tappeto, quello grosso che ci sono voluti sessantatre cammelli per farlo e subito dopo si aprono i cieli, acquazzoni, nubifragi, pioggia incessante .magari anche pioggia di scirocco, che è un misto di acqua 10% e terra 90% e ricopre tutto di un substrato rosso arancio terracotta che non viene via nemmeno tanto facilmente;

é matematico, tu fai una di queste cose e sistematicamente piove.

E peggio di tutti, l’ accoppatura,  il danno e anche la beffa,  come direbbero a Napoli ‘a mazza e i corna ,arriva il saputello , l’amico saccente , quello che lancia la pagliuzza e ti sa dire che vento tira, da nord-est, 10 gradi sud , sostenuto, leggero ,media intensità, il livello di umidità dell’aria,  che ti guarda sorridendo ebete ed ha già pronta la domanda, scontatissima : ma  non hai guardato il meteo?

ma lo dice per farti vedere il satellite alla quale si aggancia, con il programma spaziale della Nasa, di quelle cose che tu non farai mai, che ti frega; piove, vai avanti lo stesso e comunque con educazione rispondi:

No, non ho guardato il satellite, sono rimasta al meteo,  alle telegiornale delle cinque del mattino, con il sole e le nuvole disegnate sulla penisola che ti dice che potrebbe piovere e tu non gli credi nemmeno !Ma quando mai, piove! E sono rimasta al vecchissimo – cielo a pecorelle pioggia a catinelle -ma ultimamente mi pare che pure le nuvole si siano scocciate di manifestarsi .

E quindi svolgiamo la nostra vita affidandoci sempre all’istinto e non sempre questo ci prende.

E se chiedete a mia mamma, state sicuri che non ci prende mai 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Immancabilmente ti dice ma no, non pioverà, è chiaro a mare e lì, suonano nelle nostre teste le sirene dell’allerta meteo e andiamo ad avvisare parenti ed amici; non andate a scuola, lavoro, correre; non stendete fuori, anzi, chiudetevi dentro, sbarrate tutto e si salvi chi può!!!!

😆😆😆😆😆😆

A tutta questa incertezza climatica, si aggiunge il cambio dell’ora , che tra tutte le cose è quello che crea più sbattimento di tutto! Lasciamo stare che non dovrebbe cambiare mai, ma abituarsi al nuovo orario,  crea disagi umorali enormi 😎😎😎😎😎😎 un effetto jet leg che dura poco, ma quel poco ha effetti devastanti!

E poi il sonno del lunedì al cambio orario  e questo stato che stai rincretinita tutto il giorno, con la testa pesante e gli occhi che si chiudono insistentemente , la stanchezza cronica, dovrebbero essere dichiarati malattie stagionali!

Che poi non è molto differente dallo stato delle cose quotidiane ed attuali , cioè diciamolo, non è solo colpa dell’ora legale se uno sembra che ha la centoequattro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Ma certamente da il suo gran contributo.

e dunque primavera, pioggia,  temperature rigide, cambio dell’ora , un lunedì iniziato  traumatico come non mai e anche il martedì non si palesa meglio e del mercoledì e giovedi, meglio soprassedere, tra le mille cose da fare, quando ci sarebbe solo voglia di oziare (anche voi siete assaliti da una stanchezza cronica in questo periodo?)  di skippare direttamente a venerdì sera, con una malsana voglia di copertina e divano e un pisolino lungo sette otto ore.

l’unico rimedio a questa pucundria è fare due biscotti, mettere le mani in pasta, accendere il forno che ancora non infastidisce nessuno  e dedicare qualche ora del pomeriggio per fare qualcosa di buono, per salvare l’umore , la colazione di domani , il caffè del giorno successivo; insomma non è la prima volta che ve lo dico, come tecnica antistress, per regolare il cortisolo che ultimamente sembra sia essere la causa di tutti i nostri mali, per mettersi in pace, per tutto questo e per molto molto altro, il rimedio ideale è impastare qualcosa, se poi sono biscotti ,  ancora meglio!

*chi impasta non perde mai tempo*

Questo è il mio motto.

Ho pensato a questi biscotti, belli dorati proprio come il sole, li ho pensati  allo zafferano, ricordando quelli che ho mangiato qualche tempo fa nei dintorni di frascati; ovviamente non sono stata così sfacciata da chiedere la ricetta e ne ho elaborata una mia e mi sono resa conto che non avvicinavano molto ai biscotti mangiati là, ma che comunque , avevano un loro perchè. E sono quindi diventati i miei preferiti in un attimo, sarà per quel colore intenso o per il gusto , davvero delicato, dove lo zafferano si sente ma senza essere invadente, ; è il biscotto giusto per la primavera che forse verrà; è perfetto con il caffè e anche con tea fumante che , a quanto pare, se ne sente ancora il bisogno in questi pomeriggi freddi.

Vi lascio dunque la ricetta, sperando davvero che la proviate, ma prima vi chiedo:

che cosa fate per farvi passare il mal di cambio di stagione?

Vi leggo ❤

Lasciate un ❤ a questo articolo se vi è piaciuto il mio lavoro,  vi aspetto nei commenti.

enjoy life 🎈

biscotti limone e zafferano

ingredienti:

150 gr di zucchero semolato

la buccia di un limone grattugiata

140 gr di farina di mais

400 gr di farina di semola rimacinata per frolle casillo

10 gr di ammoniaca

60 gr di latte tiepido

30 gr di latte tiepido + 1 bustina di zafferano

80 ml di olio

2 uova

1 bicchierino di limoncello

2 albumi

zucchero semolato per finire q.b

procedimento :

In una boule versare lo zucchero semolato e e grattugiare la buccia di limone sullo zucchero. Aiutandosi con le dita far assorbire gli oli essenziali del limone allo zucchero, finchè non diventa giallino.

Aggiungere le uova ed incorporarle al composto creando una sorta di crema.

Aggiungere setacciando prima la farina di mais e dopo la semola ed amalgamare il tutto.

In questa fase potete usare le mani o avvalervi dell’utilizzo della planetaria con il gancio foglia inserito.

Sciogliere l’ammoniaca nel latte tiepido ed aggiungerla all’impasto.

Inseriamo l’olio, il limoncello ed in ultimo lo zafferano sciolto nei 30 gr di latte tiepido.

Lavoriamo l’impasto amalgamandolo bene e lasciamolo riposare per una mezz’ora

questo riposo serve ad amalgamare i sapori, la pasta non ha burro al suo interno, pertanto non deve rassodare per essere lavorato.

Allunghiamo l’impasto e tagliamolo in sezioni, in modo tale ricavare dei pezzi da 20/25 gr l’uno.

   

Arrotondiamo i pezzi di impasto e li passiamo solo da un lato nell’albume leggermente sbattuto e dopo nello zucchero semolato.

           

Posizioniamoli in teglia rivestita da carta forno ed appiattiamoli leggermente.

Completiamo tutti i nostri biscottini con il resto dell’impasto.

Cuociamo in forno preriscaldato a 190 ° statico per circa venti minuti o fino a doratura del biscotto.

       

Sforniamo, lasciamo raffreddare su di una gratella .

Quando saranno freddi si possono conservare chiusi in una scatola di latta o contenitore ermetico fino ad un mese. Se resistono.

😉

Se vi è piaciuta questa ricetta, non mancate di farmelo sapere e magari supportarmi in questo mondo di algoritmi altamente penalizzanti!

Grazie per aver letto fin qui e alla prossima ricetta 😉

 

Post correlati

pancake viola , stracciatella e alici alla moresca di zarotti

Teresa

biscotto cilentano con la mandorla

Teresa

zuppa di cipolle

Teresa

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.